E sappiate ch'a(l) califfo si trovò lo maggiore tesoro d'oro e d'ariento e di priete preziose che mai si trovasse alcuno uomo. Egli è vero che in anni Domini 1255 lo grande Tartero ch'ave' nome Alau, fratello del signore che oggi regna, ragunò grande oste, e venne sopra Baudac e la prese per forza. E questo fue grande fatto, imperciò che 'n Baudac avea piú de 100.000 di cavalieri, senza li pedoni. E quando Alau l'ebbe presa, trovò al calif piena una torre d'oro e d'ariento e d'altro tesoro, sí che giamai non si ne trovò tanto insieme. Quando Alau vide tanto tesoro, molto si ne maravigliò, e mandò per lo califfo ch'era preso, e sí li disse: "Califfo, perché raunasti tanto tesoro? Che ne volevi tue fare? Quando tu sapei ch'io venía sopra te, ché none soldavi tu cavalieri e genti per difendere te e la terra tua e (la tua) gente?". Lo calif non li seppe rispondere. Alotta disse Alau: "Calif, da che tue ami tanto l'avere, io te ne voglio dare a mangiare". E fecel mettere in questa torre, e comandò che no li fosse dato né mangiare né bere; e disse: "Ora ti satolla del tuo tesoro". Quattro die vivette e poscia si trovò morto. E perciò me' fosse che l'avesse donato a gente per difendere sua terra; né mai poscia in quella città no ebbe califo alcuno.
Non diremo piú di Baudaca, però che sarebbe lunga matera; e diremo della nobile città di Toris.