Provincia di Pesaro e Urbino

Rocca Costanza di Pesaro
Palazzo Roveresco di Montebello (Orciano)
Rocca Malatestiana di Fano
Palazzo ducale di Urbania
Palazzo ducale di Urbino
Rocca di Montecerignone
 
Fortezza Albornoz di Urbino (Martini)
Rocca di Cagli (Martini)
Rocca di Fossombrone (Martini)
Rocca di Frontone (Martini)
Rocca di Gradara (Martini)
Rocca di Mondavio (Martini)
Rocca di Piobbico (Martini)
Torrione di San Costanzo (Martini)
Rocca di Sant'Agata Feltria (Martini)
Rocca di San Leo (Martini)
Rocca di Sassocorvaro (Martini)

 

Cartina delle Rocche della provincia di Pesaro e Urbino
FANO
Rocca Malatestiana di Fano
Rocca Malatestiana di Fano (click per ingrandire)

 

ROCCA MALATESTIANA DI FANO

Situata all’estremità nord-orientale dell’antica cinta muraria, aveva al suo vertice angolare un’imponente torre di vedetta, il Mastio, vittima della barbarie degli uomini in guerra (1944). Alle massicce fondamenta della superstite base scarpata si riallaccia oggi quanto resta dell’antico camminamento merlato che corrisponde verso l’interno all’area occupata dalla cosiddetta Rocchetta. Certamente, questa, è la parte più antica del fortilizio, sorta sui resti di opere di difesa romane e medioevali e risalente all’intervento edificatorio iniziato per ordine di Sigismondo Malatesta in concomitanza con il sopralluogo di Filippo Brunelleschi alle fortificazioni dello stato malatestiano: sopralluogo effettuato tra l’agosto e l’ottobre del 1438. I documenti noti testimoniano comunque che ad occuparsi dei lavori fu l’architetto Matteo Nuti con il fratello Giovanni e con Cristoforo Foschi e che detti lavori si conclusero nel 1452 con l’erezione del ricordato Mastio. La costruzione subì poi, in relazione al mutare delle esigenze difensive, adattamenti e modificazioni, mantenendo peraltro nel suo complesso la fisionomia originaria di ampio quadrilatero fortificato, delimitato da cortine scarpate e robusti torrioni angolari. Un doppio ponte levatoio munito di rivellino permetteva di superare il fossato e di accedere al vasto cortile, delimitato dai muri di sostegno dei camminamenti e dal basso fabbricato che sul lato orientale ospitava le celle e la piccola cappella. Più tardi venne sopraelevato e coperto a tetto, attualmente utilizzato per mostre ed esposizioni varie.