Provincia di Pesaro e Urbino

 

Fortezza Albornoz di Urbino (Martini)
Rocca di Cagli (Martini)
Rocca di Fossombrone (Martini)
Rocca di Frontone (Martini)
Rocca di Gradara (Martini)
Rocca di Mondavio (Martini)
Rocca di Piobbico (Martini)
Torrione di San Costanzo (Martini)
Rocca di Sant'Agata Feltria (Martini)
Rocca di San Leo (Martini)
Rocca di Sassocorvaro (Martini)
 
Palazzo Oliva di Piandimeleto
Rocca Costanza di Pesaro
Palazzo Roveresco di Montebello (Orciano)
Rocca Malatestiana di Fano
Palazzo ducale di Urbania
Palazzo ducale di Urbino
Rocca di Montecerignone

 

Cartina delle Rocche della provincia di Pesaro e Urbino
MONDAVIO
Rocca di Mondavio
Rocca di Mondavio (click per ingrandire)

 

LA ROCCA DI MONDAVIO

La rocca di Mondavio costituisce ancor oggi una delle pił interessanti testimonianze dell'attivitą progettuale di Francesco di Giorgio Martini nelle Marche. Giunta fino a noi in ottimo stato di conservazione, venne costruita per Giovanni della Rovere assieme a quella della vicina Mondolfo, purtroppo rasa al suolo nella seconda metą del XIX secolo, e risale con ogni probabilitą alla fase pił tarda dell'attivitą progettuale dell'architetto senese, forse all'ultimo decennio del XV secolo. La maestosa fortezza, immaginata nei Trattati di Francesco di Giorgio con disegno ancora pił elaborato, si presenta oggi come un ordigno bellico dalla figurativitą complessa, dominato dalla presenza del mastio con i suoi prospetti sfuggenti e spigoli affilati, cui si allacciano una massiccia torre e un torricino e, al di lą di un ponte, il rivellino d'ingresso. Le forme sinuose dell'intero complesso fortificato, dalle alte muraglie a scarpa che svettano al di sopra di un largo fossato, si sarebbero ulteriormente accresciute se fosse stato edificato un'ulteriore torrione rotondeggiante, previsto sul versante occidentale e non realizzato. Gli ambienti interni corrispondono in gran parte alle strutture originarie. Nel mastio, gli spazi residenziali si trovavano al livello superiore dell'edificio, con gli alloggi del castellano e l'accesso alle bocche da fuoco. Attualmente questi ambienti sono destinati a spazi espositivi e museali, tra cui una pregevole collezione di armature e strumenti di uso militare.