Provincia di Pesaro e Urbino

Rocca Costanza di Pesaro
Palazzo Roveresco di Montebello (Orciano)
Rocca Malatestiana di Fano
Palazzo ducale di Urbania
Palazzo ducale di Urbino
Rocca di Montecerignone
 
Fortezza Albornoz di Urbino (Martini)
Rocca di Cagli (Martini)
Rocca di Fossombrone (Martini)
Rocca di Frontone (Martini)
Rocca di Gradara (Martini)
Rocca di Mondavio (Martini)
Rocca di Piobbico (Martini)
Torrione di San Costanzo (Martini)
Rocca di Sant'Agata Feltria (Martini)
Rocca di San Leo (Martini)
Rocca di Sassocorvaro (Martini)

 

Cartina delle Rocche della provincia di Pesaro e Urbino
URBANIA
Palazzo Ducale
di Urbania
Palazzo ducale di Urbania (click per ingrandire)

 

PALAZZO DUCALE DI URBANIA

A Casteldurante, l’odierna Urbania, esisteva una rocca, da tempo abbattuta, eretta dai Brancaleone e ubicata lungo l’ansa settentrionale del fiume Metauro. A ridosso del greto fluviale rimane invece oggi la monumentale residenza ducale dei Montefeltro, con il suo lungo fronte scarpato a strapiombo. Quest'ultimo è stretto fra i volumi di due caratteristici torrioni: semicilindrico quello di sinistra e cilindrico l’altro che racchiude al suo interno una bella scala a lumaca in cui si è giustamente voluta vedere la mano di Francesco di Giorgio Martini. Integrato dalla caratteristica galleria pensile che sovrasta la fascia dei beccatelli, tale fronte si raccorda agli altri lati del palazzo, organizzati attorno a due cortili, il più grande dei quali presenta un impianto porticato proto-rinascimentale a snelle colonne dagli eleganti capitelli compositi attribuiti a Giorgio Orsini da Sebenico. L’edificio subì comunque anche successivi interventi ad opera di Gerolamo Genga e fu la sede prediletta dell’ultimo duca d’Urbino, Francesco Maria II Della Rovere, che vi chiuse i suoi giorni nel 1631. Attualmente le sue belle sale e saloni (sala di lettura, sala del trono, sala dei cavalieri, sala delle geografia, ecc.) ospitano le raccolte librarie e d’arte della Biblioteca Comunale, della Pinacoteca e del Museo di cui fanno parte due preziosi globi del Mercatore (sfera terrestre del 1541 e sfera celeste del 1551), rare pergamene, circa duemila incisioni e ben 746 disegni dei secoli XV-XVII già facenti parte delle raccolte ducali.