PALAZZO DUCALE DI URBANIA
A Casteldurante, l’odierna Urbania, esisteva una rocca, da tempo
abbattuta, eretta dai Brancaleone e ubicata lungo l’ansa settentrionale
del fiume Metauro. A ridosso del greto fluviale rimane invece oggi la
monumentale residenza ducale dei Montefeltro, con il suo lungo fronte
scarpato a strapiombo. Quest'ultimo è stretto fra i volumi di due caratteristici
torrioni: semicilindrico quello di sinistra e cilindrico l’altro che
racchiude al suo interno una bella scala a lumaca in cui si è giustamente
voluta vedere la mano di Francesco di Giorgio Martini. Integrato dalla
caratteristica galleria pensile che sovrasta la fascia dei beccatelli,
tale fronte si raccorda agli altri lati del palazzo, organizzati attorno
a due cortili, il più grande dei quali presenta un impianto porticato
proto-rinascimentale a snelle colonne dagli eleganti capitelli compositi
attribuiti a Giorgio Orsini da Sebenico. L’edificio subì comunque anche
successivi interventi ad opera di Gerolamo Genga e fu la sede prediletta
dell’ultimo duca d’Urbino, Francesco Maria II Della Rovere, che vi chiuse
i suoi giorni nel 1631. Attualmente le sue belle sale e saloni (sala
di lettura, sala del trono, sala dei cavalieri, sala delle geografia,
ecc.) ospitano le raccolte librarie e d’arte della Biblioteca Comunale,
della Pinacoteca e del Museo di cui fanno parte due preziosi globi del
Mercatore (sfera terrestre del 1541 e sfera celeste del 1551), rare
pergamene, circa duemila incisioni e ben 746 disegni dei secoli XV-XVII
già facenti parte delle raccolte ducali.