FORTEZZA DELL'ALBORNOZ A URBINO
La mole fortificata, che domina la città dall'alto del cosiddetto
Pian del Monte, fu realizzata nella seconda metà del XIV secolo per
volontà del cardinale Egidio Alvares de Albornoz, cui si deve la riorganizzazione
dei territori marchigiani appartenenti allo stato della Chiesa. Questi
aveva infatti giudicato inadeguato il vecchio fortilizio feltresco che
sorgeva in prossimità. Messa a dura prova nel corso dell'assedio capeggiato
da Antonio da Montefeltro - che tornava a Urbino nel 1375, forte della
rivolta popolare che gli aveva riconsegnato la città- subì diverse distruzioni
e ricostruzioni nel corso del secoli. Queste ne hanno variamente trasformato
la struttura edilizia, che oggi si caratterizza per un impianto rettangolare
munito di cortine scarpate continue, torri semicircolari e bastioni.
All'inizio del Cinquecento, per opera dell'architetto urbinate Giovanni
Battista Comandino, al servizio del duca Guidubaldo I e successivamente
di Francesco Maria II della Rovere, la rocca fu raccordata alla nuova
cinta di mura bastionate della città, di cui venne a costituire l'avamposto
nord-settentrionale. Alcuni rifacimenti risalgono infine al 1799, epoca
dell'occupazione francese.